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Morturneria: un Plesiosauro-balena

I Plesiosauri sono spesso visti come dei mostri marini, quasi dei draghi delle leggende, come il famoso "Mostro di Loch Ness".

La batteria di denti conici, simili ad aghi, il collo lungo quasi serpentino portato guizzante fuori dall'acqua, l'insolita capacità natatoria: tutto ciò ha contribuito ad un'idea spesso approssimativa e mitizzata dei Plesiosauridi. Perfetti per essere trasportati nella letteratura di fantasia. Morturneria, fino a poche ore fa, non era diverso dai membri della sua famiglia: ma adesso è un rettile marino praticamente unico.

Ancora una volta la realtà è riuscita a superare la fantasia.

Morturneria Museum of Texas Tech University

 

Nel ormai lontano 1984, mentre Apple presentava il primo computer della serie Macintosh e Bruce Springsteen cantava "Born in the USA", Sankar Chatterjee (curatore del Museum of Texas Tech University) ed il suo studente Bryan Small, portavano alla luce un cranio di plesiosauride in Antartide.

La scoperta è eccezionale non solo per il luogo del rinvenimento. Infatti, quando i dinosauri regnavano incontrastati sulla Terra, i Plesiosauri si erano adattati alla vita negli oceani dal Polo Nord fino all'Antartide, partendo da Saurotterigi basali prettamente costieri come il Nothosaurus.

Erano riusciti a raggiungere la vetta della catena alimentare, sopratutto grazie ai denti conici e appuntiti, capaci di trattenere con eccezionale efficacia le prede acquatiche.

L'olotipo di Morturneria seymourensis, è stato successivamente ascritto ad Aristonectes, un altro rettile marino estinto, appartenente ai plesiosauri, vissuto in quella che è l'attuale Patagonia.

Per oltre trent'anni si è trascurata quella che, come vedremo, è una caratteristica che non solo distingue Morturneria da qualsiasi altro genere di Plesiosauride, ma anche da tutti gli altri rettili marini.

Ma ieri, un team americano composto prevalentemente da paleontologi Cileni ed Argentini (che ringrazio per avermi fornito notizie in "anteprima") ha pubblicato uno studio in cui si riesamina la validità del genere Morturneria in considerazione di una serie di importanti autapomorfie (cioè caratteri nuovi ed esclusivi) come il processo paroccipitale plesiomorfico con Alexandronectes differente da quello occipitale autapomorfico di Aristonectes.

Ma non sono qui per parlarvi di cladistica, per quello non c'è fonte migliore dello studio stesso.

La caratteristica più entusiasmante evidenziata dallo studio è, invece, un'insolita convergenza evolutiva.

La testa larga ed arrotondata di Morturneria, ricostruita da Chatterjee, aveva una batteria dentaria di fini denti posti però in modo errato: in realtà non era "ad incastro", verticalmente punte contro punte, come negli altri Plesiosauri, in una struttura che comunemente ricorda la "bocca" delle piante carnivore.

Lo studio ha dimostrato come l'occlusione di questi denti, disposti parallelamente gli uni agli altri, avveniva piuttosto fuori dalla bocca. Questo unito all'ampio volume della cavità orale, come desunto dall'anatomia cranica osservando il palato arrotondato formato da camere laterali orali fortemente arcuate, ha portato a supporre che il dentario, una volta occluso, avrebbe potuto avere una funzione simile a quella di una trappola adatta a trattenere minuscoli corpuscoli di cibo filtrando l'acqua. Questa ipotesi tiene in considerazione anche la fragilità stessa di tali denti aghiformi così disposti, completamente inadatti per trattenere prede di grandi dimensioni o dotate di gusci, come quelle che componevano abitualmente la dieta di un Plesiosauro.

Questa funzione "filtrante" è del tutto analoga a quella dei fanoni, lamine presenti al posto dei denti nella bocca di alcune moderne balene, usati per espellere l'acqua dalla bocca trattenendo però il cibo.

Questo non deve indurre in errore però, non si tratta di un elemento comune dovuto ad una parentela di qualche tipo tra questi animali: è soltanto l'ennesimo, meraviglioso, esempio degli straordinari meccanismi adattivi dell'evoluzione.

Infatti animali "simili" per ambiente, nutrimento (Morturneria a sua volta si deve essere differenziato dagli altri Plesiosauridi per non sovrapporsi nelle nicchie ecologiche) e stile di vita sono protagonisti talvolta di quelle che vengono definite "convergenze evolutive": adattamenti anatomici simili nonostante nessuna reale correlazione filogenetica.

Le ali di uccelli, pipistrelli e pterosauri sono un esempio calzante.

E da oggi abbiamo un ulteriore esempio: Morturneria è il primo rettile marino con un sistema di filtraggio simile a quello delle moderne balene, una condizione ritenuta impossibile.

Ieri.


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